Nuove norme UE in materia di telecomunicazioni: ultime misure prima della scadenza del termine di recepimento

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Nuove norme UE in materia di telecomunicazioni: ultime misure prima della scadenza del termine di recepimento

21.12.2020 Commissione europea – Oggi scade il termine imposto agli Stati membri per il recepimento nel loro diritto nazionale delle nuove norme UE in materia di telecomunicazioni. Il codice europeo delle comunicazioni elettroniche, entrato in vigore nel dicembre 2018, ha modernizzato il quadro normativo europeo per le comunicazioni elettroniche, al fine di migliorare le possibilità di scelta e i diritti dei consumatori, garantire standard più elevati per i servizi di comunicazione e stimolare gli investimenti a favore di una maggiore connettività e di una maggiore innovazione.

Thierry Breton, Commissario per il Mercato interno, ha dichiarato: “Il codice è la pietra angolare su cui costruiremo la connettività Gigabit ininterrotta di cui il nostro continente ha bisogno per sostenere la ripresa e avanzare nel decennio digitale. Il nuovo quadro normativo faciliterà gli investimenti nei servizi di telecomunicazioni, sia fissi che mobili, di altissima qualità, sicuri e a prezzi accessibili, in tutta Europa. Gli Stati membri devono ora completarne rapidamente il recepimento, in modo che il nuovo quadro normativo sia pienamente in grado di offrire i propri vantaggi ai consumatori, alle imprese e alla società in generale nel nostro continente.”

Come previsto dal codice, il 18 dicembre la Commissione ha anche adottato la legislazione volta a rafforzare gli obiettivi esistenti in materia di concorrenza e mercato interno, a tutelare i consumatori e a consentire tariffe eque e offerte diversificate per Internet e i servizi telefonici.

Tali misure comprendono:

  • un nuovo regolamento delegato che definisce tariffe uniche massime di terminazione per le chiamate vocali a livello dell’Unione che gli operatori possono addebitarsi a vicenda per inoltrare chiamate mobili e fisse tra le rispettive reti;
  • una raccomandazione aggiornata sui mercati rilevanti che aggiorna l’elenco dei mercati predefiniti che le autorità nazionali di regolamentazione europee sono tenute a riesaminare periodicamente.

Nell’ambito degli obblighi imposti dal codice, il regolamento di esecuzione relativo al modello sintetico di contratto stabilisce un modello sintetico di contratto standard che gli operatori di servizi di comunicazione elettronica (telefono, messaggistica e connessione Internet) dovrebbero fornire ai consumatori dell’UE. Nella sintesi saranno incluse le condizioni principali del contratto, quali i dati di contatto del fornitore, la descrizione del servizio, la velocità del servizio Internet, il prezzo, la durata, le condizioni di rinnovo e risoluzione del contratto e le funzioni per gli utenti finali con disabilità.

Sempre in linea con il codice, la Commissione ha presentato al Parlamento europeo e al Consiglio dell’Unione europea una relazione sull’efficacia dell’attuazione del numero unico di emergenza europeo “112”.

Tariffe di terminazione per le chiamate vocali a livello UE

Il 18 dicembre la Commissione ha adottato il regolamento delegato che fissa tariffe uniche massime di terminazione per le chiamate vocali su reti fisse e mobili a livello dell’Unione, ossia le tariffe che gli operatori si applicano reciprocamente quando inoltrano una chiamata. Queste tariffe massime contribuiranno a realizzare un ambiente transfrontaliero più competitivo, che andrà a vantaggio dei consumatori europei grazie a prezzi più bassi e a un’offerta più diversificata per le chiamate fisse e mobili.

Per le chiamate su reti mobili, la tariffa unica massima di terminazione è di 0,2 centesimi di € al minuto e verrà raggiunta gradualmente entro il 2024. Questo percorso consentirà una rapida attuazione, evitando nel contempo disagi significativi per gli operatori. Dopo il periodo di transizione dal 2021 al 2023, ossia a partire dal 2024, tutti gli operatori nell’Unione dovrebbero applicare la stessa tariffa unica massima di 0,2 centesimi di € al minuto.

Per le chiamate su reti fisse, la tariffa unica massima di terminazione a livello dell’Unione è di 0,07 centesimi di € al minuto. In ragione delle differenze tra le tariffe di terminazione attualmente praticate in alcuni Stati membri e la tariffa finale, un periodo transitorio durante il 2021 consentirà un adeguamento graduale. Entro il 2022 tutti gli operatori delle reti fisse saranno soggetti a una tariffa massima di terminazione per le chiamate su reti fisse di 0,07 centesimi di € al minuto.

Maggiori informazioni in merito al regolamento delegato sulle tariffe massime di terminazione a livello dell’UE sono disponibili qui.

Aggiornamento della raccomandazione sui mercati rilevanti

La Commissione ha anche aggiornato la raccomandazione relativa ai mercati rilevanti di prodotti e servizi del settore delle comunicazioni elettroniche, che devono ancora essere soggetti a regolamentazione a livello dell’UE. La raccomandazione è un importante strumento normativo e di armonizzazione che consente alle autorità nazionali di regolamentazione (ANR) di incentrare il loro intervento normativo sui mercati dove la concorrenza non funziona ancora in modo efficace e persistono gravi carenze di mercato. Il suo obiettivo è pertanto salvaguardare la concorrenza, incentivare gli investimenti nelle reti e massimizzare i benefici per i consumatori. Mediante la regolamentazione dei mercati all’ingrosso tra i fornitori di servizi di comunicazione, i consumatori potranno beneficiare di prezzi migliori, di una maggiore disponibilità dei servizi e di nuove offerte.

Questo quarto riesame della raccomandazione mantiene nell’elenco due mercati all’ingrosso, ossia il mercato dell’accesso locale all’ingrosso per i servizi a banda larga destinati al grande pubblico, e il mercato dell’accesso all’ingrosso a una connettività dedicata, per gli usi commerciali che richiedono una connettività di qualità superiore.

Maggiori informazioni sull’aggiornamento della raccomandazione sui mercati rilevanti sono disponibili qui.

Contesto

Il codice europeo delle comunicazioni elettroniche, adottato nel 2018, modifica e raggruppa in un unico strumento le quattro direttive preesistenti adottate nel 2002 e modificate nel 2009: le direttive quadro, autorizzazioni, accesso e servizio universale. Nel corso dei 2 anni successivi all’adozione del codice, la Commissione ha sostenuto gli Stati membri nel processo di recepimento attraverso un riesame continuo, orientamenti e relazioni su una serie di misure di sostegno. Inoltre l’Organismo dei regolatori europei delle comunicazioni elettroniche (BEREC) ha formulato un considerevole numero di orientamenti che mirano a promuovere l’applicazione coerente del codice e a contribuire alla sua efficace attuazione.

Nel settembre 2020 la Commissione ha adottato una raccomandazione sullo sviluppo di un pacchetto di strumenti per la connettività, invitando gli Stati membri a collaborare strettamente tra loro e con la Commissione stessa al fine di individuare le migliori pratiche per l’installazione di reti ad altissima capacità e per l’assegnazione dello spettro per il 5G. Il primo passo in tale direzione è costituito dalla relazione pubblicata il 18 dicembre, che raggruppa le migliori pratiche individuate e condivise dagli Stati membri, in collaborazione con la Commissione. Entro il 30 marzo 2021 verranno concordate le migliori pratiche finali da includere nel pacchetto di strumenti per la connettività.

Nel giugno 2020 la Commissione ha adottato un regolamento di esecuzione relativo ai punti di accesso senza fili di portata limitata, o piccole antenne, che sono fondamentali per garantire la tempestiva disponibilità delle reti 5G. Il regolamento specifica le caratteristiche fisiche e tecniche di tali piccole antenne e ha lo scopo di contribuire ad agevolare e accelerare l’installazione delle reti 5G, mediante un regime di installazione esente da autorizzazioni, garantendo nel contempo che le autorità nazionali mantengano le loro competenze in maniera di supervisione.

La strategia della Commissione sulla connettività per una società dei Gigabit europea delinea gli obiettivi di connettività dell’UE. Entro il 2025 tutti i principali motori socioeconomici (ossia scuole, ospedali e poli di trasporto) dovrebbero disporre di connettività Gigabit, tutte le aree urbane e le principali vie di trasporto terrestre dovrebbero essere dotate di una copertura 5G ininterrotta e tutte le famiglie europee dovrebbero avere accesso a una connettività di almeno 100 Mbps potenziabile a velocità Gigabit.

Per ulteriori informazioni

Scheda informativa sul codice europeo delle comunicazioni elettroniche

Codice europeo delle comunicazioni elettroniche

Connettività per una società dei Gigabit europea

Atto delegato

Raccomandazione sui mercati rilevanti